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Questi giorni leggevo un post de ilSole24Ore (e un altro dell’Unita) relativo ai presunti guadagni di Beppe Grillo provenienti ovviamente dal suo blog e in particolare dagli annunci Adsense presenti in esso, l’analisi sarebbe stata fatta da un esperto analista del settore di cui però non viene fatto il nome e ipotizzando un ricavo annuo oscillante tra i 5 e i 10 milioni di euro. Niente male!

grillosole24ore

L’analisi fatta mi è sembrata abbastanza superficiale e grossolana, inizialmente volevo scrivere un post a riguardo ma devo essere onesto non me la sono proprio sentita, mi sono detto “ma chi sono io per dire che un esperto analista si sbaglia?!“.

Oggi invece leggendo un bellissimo post di WebNews dedicato alla vicenda ho capito che non ero il solo a pensare che sul quotidiano avessero preso un abbaglio, vista anche l’analisi fatta da due volti noti del web che stimo molto, ovvero Paolo Moro di Alverde.net e Davide Pozzi, ai più noto come Tagliaerbe.

Ho quindi fatto una chiacchierata con l’amico e collega Andrea Palmieri e abbiamo tratto delle conclusioni nostre che a breve esporrò. Vediamo prima però cosa si evinceva dall’articolo de ilSole24Ore.

http://www.websamurai.it/web-marketing/quanto-guadagna-beppe-grillo-con-gli-adv-di-google-adsense-215.html

 
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ANALISI SOLE24ORE

Secondo tale esperto il sito di Grillo farebbe circa 1/1,5 milioni di pagine viste giornaliere, dato ricavato tramite Alexa (che IMHO è uno strumento troppo approssimativo ma che stavolta possiamo anche prendere per buono).

Sempre secondo tale esperto, il sito in questione riuscirebbe ad avere un CPM di ben 5 euro (per chi non lo sapesse, un ricavo di 5 euro ogni mille pagine viste).

In soldoni basterebbe fare due calcoli per arrivare alle stime fatte dal quotidiano, che ammontano a circa5/10 milioni di euro di ricavi annui , veramente tantissimi.

LA NOSTRA ANALISI

Con Andrea abbiamo ricalcato molti aspetti della linea intrapresa da Paolo Moro e Davide Pozzi ma ci siamo spinti un po’ oltre in termini di ribasso dopo aver fatto alcune considerazioni che a nostro avviso non dovrebbero essere trascurate.

1. I banner sono posti in posizioni che potremo definire poco remunerative, semplicemente perchè l’utente tende a cliccare di più i banner vicini al proprio focus che in questo caso sarà il testo dei post e nel caso del blog di Grillo gli ADV risultano in sezioni “periferiche”, quindi a basso CTR.

2. Il CPC in questo genere di siti generalmente non è altissimo, anche alla luce del fatto che in tutta probabilità molti inserzionisti potrebbero essere stati esclusi dalla visualizzazione.

3. Gli argomenti trattati spesso variano tantissimo ed è difficile contestualizzarli, quindi un altro fattore che potrebbe abbassare il CPC.

4. Chiunque abbia avuto siti con traffico molto variegato avrà riscontrato una cosa, ovvero che quelli con tantissimi accessi diretti sono quelli che fanno registrare un CTR più basso, questo è dovuto al fatto che l’utente probabilmente ha imparato a conoscere il sito e sa come navigarci senza incappare nelle pubblicità.

5. Anche con il traffico proveniente dai social accade un po’ la stessa cosa del punto 4, anche se per dinamiche differenti. Una fetta importante del traffico siamo sicuri che Grillo la faccia anche da Facebook, dove ha due pagine rispettivamente da 1,3 milioni di fan e una da 360mila, le quali convertiranno in visite mediamente il 20% degli utenti. Ovviamente quando si tratta di argomenti scottanti molti contenuti diventano virali e vengono condivisi da tantissime altre persone e quindi tutto questo si trasforma in ulteriore traffico.

Dato che sono state stimate circa 1,5 milioni di pagine viste e ipotizzando che ogni utente veda in media 2 pagine, possiamo dire che gli utenti unici al giorno siano circa 750mila, di cui circa 330mila provenienti dai social media e chissà anche quanti saranno gli accessi diretti, riducendo di fatto il numero deipotenziali cliccatori a meno di 500mila utenti.

6. I guadagni non aumentano in maniera proporzionale al traffico, questo perchè il CPC è influenzato anche dalle dinamiche di Adwords, quindi spesso in un sito può accadere che vengano mostrati prima gli annunci più remunerativi e poi “col passare dei click”, annunci sempre meno remunerativi, questo dovrebbe spingerci ad abbassare ulteriormente l’asticella quando facciamo i conti in tasca al comico o del politico, a seconda dei gusti.

Tutti questi fattori, soprattutto il 4 e il 5 i quali sicuramente abbasseranno il CTR,  ci hanno fatto supporre che il CPM medio sia, esagerando, di circa 0,75 euro, anche alla luce del fatto che il sottoscritto diverso tempo fa aveva un sito di news su politica e temi di attualità e nonostante alcuni banner parecchio invasivi, il CPM era di circa 80 centesimi (lo so come campione statistico un solo sito conta poco, ma almeno in linea generale fa capire come girino le cose su determinati argomenti).

CALCOLI E CONCLUSIONI

2.500.000/1.000×1,5 euro= 1.875 euro al giorno, che moltiplicati per 365 giorni* vengono 684.375 euro annui

Come avrete notato abbiamo anche considerato più pagine viste rispetto a quanto considerato da Alexa. Volendo raddoppiare le pagine viste, ci si ritroverebbe con 1.368.750 euro (ma contando il punto 6 dovrebbero essere comunque meno), comunque ancora ben lontani dalle stime fatte sul Sole24Ore.

Questa cifra a noi personalmente risulta molto più credibile. Sapremo mai chi avrà ragione?

P.S.

Non prendiamo neanche in considerazione il post dell’Unità pubblicato poco fa secondo dati comparsi su un articolo di Panorama, certi numeri al momento (come conferma anche il caro Palmieri, esperto del settore) non si vedono neanche nel settore dei prestiti e sarei veramente curioso di leggere come hanno ricavato un CPC medio di 2,43 euro.

Nel post si leggono testuali parole:

Lo riferisce, sulla base di informazioni presso il dipartimento della concessionaria che gestisce le richieste degli inserzionisti della Google AdWords, il settimanale ‘Panorama’ [..]

Le cose sono due: o a Google qualcuno si è messo a spifferare i dati degli account dei propri inserzionisti e publishers (Grillo ndr), oppure, molto più probabilmente, certi giornalisti non hanno ancora capito come funziona Adwords e che relazione ha con Adsense; magari lo spiegherò in un altro post dedicato, per tutti  i principianti che si affacciano per la prima volta al mondo del SEM.

P.P.S.

Tengo a precisare che non è un post politico, pertanto sono graditi commenti di qualsiasi tipo ma non che abbiano a che fare con schieramenti vari.

*nel post di WebNews vengono considerati 300 giorni utili, noi abbiamo pensato di prendere in considerazione tutti i giorni dell’anno.

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